Coimbra, cosa vedere in 24 ore. Itinerario con mappa

Coimbra, come molte città portoghesi, è una città faticosa: scalinate ripide e lunghe, viuzze scivolose e file di turisti proveranno a scoraggiarvi nell’impresa, ma non demordete, ne varrà la pena.

Scoprire Coimbra è stato come scoprire una parte di autentico Portogallo: qui il fado si canta per strada, l’atmosfera è rilassante ma con una punta di malinconia, il passato ingombrante.

Ho passato solo una giornata in questa splendida città, è stata una delle tappe del mio viaggio in Portogallo, e questo è il mio itinerario per scoprirla in 24 ore.

Cosa vedere in breve:

  • Largo da Portagem
  • Arco da Almedina
  • Escada Quebra-Costas
  • Sé velha, la cattedrale vecchia
  • Università, in particolare la facoltà di Giurisprudenza
  • Biblioteca Joanina
  • Cappella di San Michele
  • Giardino botanico
  • Quinta das làgrimas
  • Mosteiro de Santa Clara-a-Velha
  • “A capella”, uno dei migliori locali dove ascoltare il famoso fado di Coimbra

L’itinerario che ho costruito parte da Largo da Portagem, proprio di fronte al Ponte di Santa Clara, uno dei luoghi più affascinanti della città, con una bellissima piazza e numerosi caffè, bar e pasticcerie nei dintorni.

Largo da Portagem

Da qui parte Rua Ferreira Borges, la naturale continuazione di Largo da Portagem, forse la strada turistica più frequentata della città, piena di negozietti di artigianato e di splendidi palazzi. Dopo pochi metri, sulla destra vedrai l’Arco da Almedina, una delle tante rovine moresche della città.

Arco da Almedina

Attraversando questo arco si inizierà la temuta Escada Quebra-Costas (Scala spezza-schiena), un nome che scoraggia. Salire le scale senza fretta è interessante per due motivi: in primo luogo, il posto è molto affascinante e vale la pena prestare attenzione a ogni dettaglio delle stradine che lo circondano; secondo, il tuo fiato ti ringrazierà.

Piena di graziosi bar e ristoranti, la scala nasconde molti locali carini dove prendere un caffè, o meglio una Ginja (tipico liquore portoghese).

La ripida Escada Quebra-Costas

Continuando la salita, con un po’ di fatica arriverai alla Sé Velha, la cattedrale vecchia, che sembra quasi una fortezza e che è uno dei più antichi esempi di architettura romanica in Portogallo; vale la pena visitarla anche per l’affascinante chiostro in stile gotico.

Sè Velha, veduta dal basso

Sempre più in salita, dopo un notevole sforzo, arriverai finalmente all’Università di Coimbra, la principale e imperdibile attrazione della città. L’università è una delle più antiche d’Europa e patrimonio UNESCO; formata da più complessi che ospitano le diverse facoltà, è un vero e proprio quartiere! Per iniziare la visita però basta trovare la Facoltà di Giurisprudenza e seguire le indicazioni. La facoltà è la più mistica dell’Università, oltre ad essere uno degli edifici più incantevoli che vedrai in tutto il Portogallo.

Per entrare è necessario acquistare un biglietto che costa 12,50 € e che comprende gli spazi della Facoltà di Giurisprudenza, il laboratorio di chimica, la cappella di San Michele e la Biblioteca Joanina. Nella parte di Giurisprudenza puoi visitare il cortile, bellissimo, le aule dove si discutono le tesi e dove vengono eletti i rettori universitari.

La Sala Grande dos Actos

Puoi uscire inoltre sul ballatoio esterno e vedere un bellissimo panorama della città.

Fondamentale per me era visitare la Biblioteca Joanina, la parte più importante dell’ateneo e una delle biblioteche più belle e ricche del mondo, piena di rarità e con una meravigliosa architettura barocca. Contiene 60 mila libri, che vanno dal XVI al XVIII secolo, su un’ampia varietà di argomenti e possono ancora essere consultati oggi.

Deposito di libri antichi nel piano di mezzo della biblioteca Joanina

L’edificio è diviso su tre piani: al piano terra la prigione studentesca, di cui rimangono un paio di celle; al piano di mezzo, il deposito di libri diretti al piano superiore; infine il piano nobile, una vera gioia per gli occhi. Tavoli di ebano e palissandro, soffitti affrescati, cineserie dorate, tre sale di tre diversi colori con migliaia di volumi su imponenti librerie intarsiate. Curiosità: per circa due secoli e mezzo, due colonie di pipistrelli hanno vissuto nella biblioteca per aiutare il controllo dei parassiti. Purtroppo qui è proibito fare foto, per conservare al meglio affreschi, legni e libri.

Altra curiosità: qualsiasi somiglianza con Harry Potter non è una coincidenza. J.K. Rowling ha vissuto in Portogallo per un paio d’anni lavorando come insegnante di inglese, e l’estetica di Hogwarts probabilmente è stata influenzata proprio da Coimbra e dai suoi studenti, con i loro costumi tradizionali costituiti da cappe nere e toghe.

Anche nel cortile della Facoltà di Giurisprudenza si possono incontrare alcuni studenti con il costume tradizionale in posa per scattare foto con i turisti: è un modo per arrotondare e mantenersi agli studi, sono molto cordiali e ti diranno un po’ di curiosità.

Vicino alla biblioteca, non dimenticarti di visitare la Cappella di San Michele (Capela de São Miguel), una delle parti più belle del complesso universitario, con pareti ricoperte da preziosi azulejos, soffitti affrescati e l’organo barocco con più di 2000 tubi.

L’interno

Usciti dalla biblioteca vale la pena passare un po ‘ di tempo ad ammirare il panorama dall’alto ed esplorare i diversi edifici dell’Università. Successivamente, approfittando del fatto che sei già lassù, fai una passeggiata nel Giardino Botanico dell’Università, che trasuda romanticismo studentesco. L’orto botanico è grande, visita senza troppa fretta.

Tornando nello stesso modo in cui sei venuto, quando torni all’università, ora scendi le scale monumentali , di fronte alla statua di Dom Dinis (il sesto re del Portogallo, che diede avvio a quella che sarebbe diventata una delle più antiche istituzioni accademiche del mondo). Alla fine, puoi già trovare Praça da República, con uno dei bar più popolari per gli studenti, il Tropical. Soprattutto se non hai iniziato a camminare troppo presto, probabilmente è ora di mangiare. Puoi fermarti in questa piazza, ricca di baretti e posti in cui mangiare qualcosa al volo, oppure allungarti in Rua Lourenço da Almeida Azevedo e fermati al numero 84, al Café Atenas, per mangiare la tipica Francesinha portoghese, un piatto non adatto ai vegetariani. Si tratta infatti di un enorme panino con vari salumi e affettati, bistecca, formaggio e una deliziosa salsa di pomodoro e birra.

PECCATO CHE IO L’ABBIA TROVATO CHIUSO.

A stomaco pieno, è tempo di tornare verso la città bassa (Baixa) percorrendo la vertiginosa scala del Quinchorro (Escadas do Quinchorro). SPOILER: non è adatta a chi come me soffre di vertigini, anche se la vista sul lungofiume è super. Ritorna a Largo da Portagem e attraversa il ponte di Santa Clara.

Il ponte, che attraversa il fiume Mondego, è uno dei punti panoramici più interessanti della città, perché permette di vedere la collina su cui sorge il centro storico e l’università, e se l’acqua è calma si vede nitidamente la città riflessa.

Se te la senti di continuare, visita il Mosteiro de Santa Clara-a-Velha e Quinta das Lágrimas , le due tappe principali della più grande storia d’amore del Portogallo, tra Inês de Castro e D. Pedro I del Portogallo. Per evitare di dilungarmi troppo non entrerò nei dettagli, ma se siete interessati fate una breve ricerca, ne vale la pena. Una storia d’amore tormentata che farebbe invidia a Shakespeare.

Arrivato a fine giornata, dopo tanto camminare è tempo di bere qualcosa e di ascoltare un tipico Fado di Coimbra. A differenza di quello di Lisbona, e in generale nel resto del Portogallo, il fado di Coimbra è cantato esclusivamente da uomini. In questo, il locale A Capella gode di un’ottima reputazione: è qui che a detta di molti viene suonato il miglior fado di Coimbra, e in effetti non sono rimasta delusa.

Il locale si trova dentro una chiesetta sconsacrata e fa anche da ristorante, l’atmosfera è speciale e i musicisti da brividi. L’unica cosa da ricordarsi è di prenotare in anticipo; non ci sono molti tavoli, e dato che è molto conosciuto, i posti finiscono presto.

Coimbra è una città meravigliosa che affascina per tutte le storie che la città conserva tra le sue mura. Ho trascorso una giornata respirando l’aria di questa città e posso dire che ci tornerei per periodi più lunghi, per avere così la possibilità di scoprire molti altri posti, come ad esempio il monastero di Santa Cruz, il mercatino delle pulci della domenica a Praça do Comércio, il tramonto nel Parque Verde do Mondego, le strette vie del centro, il Gil Vicente Theatre…

Ecco infine la mappa con l’itinerario per una giornata a Coimbra:

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