Idee weekend: 48 ore a Stoccarda, la bellezza che non ti aspetti

Ogni tanto mi capita di cercare dei voli low cost senza un’idea precisa, giusto per staccare un po’ la spina.

Il sito che preferisco è Skyscanner: il motore di ricerca permette, tra le altre cose, di inserire come destinazione “ovunque” e mostrare le tariffe migliori per le date selezionate.

Ci sono alcuni trucchi per usarlo al meglio e trovare offerte super convenienti, ma ve ne parlerò in maniera più approfondita nel prossimo articolo.

Proprio da una di queste ricerche “casuali” è partito il mio weekend a Stoccarda. 48 ore nella capitale del Baden-Württemberg, regione situata a sud-est al confine con la Francia, con un volo pagato appena 25 € a/r con la compagnia lowcost LaudaMotion.

Sono partita senza troppe pretese: l’idea era appunto quella di passeggiare in una città diversa, e in uno Stato diverso, per poter rilassarmi dopo un periodo molto impegnativo.

Della città sapevo poco. Per esempio che è la patria dell’automobile, con le sedi dei marchi Mercedes Benz e Porsche; che è famosa per la produzione di vino e per i vigneti a ridosso della città (cosa un po’ atipica per la Germania brassicola); e che questo e altre caratteristiche sono dovute all’influenza della vicina Francia.

Se da una parte le mie aspettative, basse, si sono rivelate fondate (nessun centro storico tipico, nessun museo rilevante da visitare) devo dire che una volta arrivati in centro, sia io che Nando siamo stati subito colpiti dalla vitalità della città.

La prima cosa che abbiamo notato arrivando dalla stazione è il viale pedonale dello shopping, Königstraße, brulicante di famiglie, coppiette, ragazzini; la via principale del centro ospita le maggiori catene di abbigliamento internazionali e tedesche e termina nella piazza del castello, Schlossplatz.

Schlossplatz e gli abitanti in pollegg totale

La piazza, ariosa e con un grande prato davanti al castello vecchio, ospita numerosi eventi. Dai concertini jazz sotto il gazebo in metallo al Sommerfest, la festa d’agosto: è il punto di ritrovo e vero e proprio cuore pulsante della città.

Jazz in piazza

Anche il prato davanti al castello è vissuto intensamente dagli abitanti: un enorme salotto vegetale nel quale la gente si rilassa, prende il sole, fa due chiacchiere e addirittura si allena nei salti da cheerleader!

Prove da cheerleader nella piazza centrale di Stoccarda

Dietro al castello invece un monumento liberty ospita il Mercato coperto, Markthalle, un vero paradiso a due piani per i foodies. Il mercato offre specialità gastronomiche internazionali, soprattutto italiane, greche, libanesi e francesi; peccato venga dato poco spazio alle specialità locali, avrei apprezzato moltissimo.

Dall’altro lato della stazione, nella parte riorganizzata recentemente nella cosiddetta “Stoccarda 21”, si trova una delle perle architettoniche della città: la biblioteca civica, la Stadtbibliothek, progettata dal coreano Eun Young Yi e inaugurata nel 2011. Esternamente si presenta come un cubo bianco (alla faccia del minimal orientale…), l’interno è luminosissimo e ordinato. I piani con le varie sezioni della biblioteca affacciano tutte su un cortile interno centrale, mentre le uniche note di colore sono date dalle coste dei libri.
Di notte, la Stadtbibliothek si illumina di blu e lo spettacolo è davvero incredibile: per me, è l’edificio più bello della città.

Il suggestivo interno della Stadtbibliothek

Se volete assaggiare qualche piatto locale, rimanendo in centro per la serata, Sophie’s Brauhaus è il locale più indicato. La birreria propone varie specialità regionali, tra cui i famosi maultaschen, dei ravioli ripieni di carne e verdure e serviti con una sorta di salsa gravy e l’immancabile insalata di patate.

I maultaschen assaggiati da Sophie Brauhaus

Oltre a copiose birrette, sempre locali.

Birrette locali da Sophie’s Brauhaus

Una cosa di cui tenere conto è che a Stoccarda, come in molte parti della Germania, negozi e molte attrazioni la domenica sono chiusi. Non è ovviamente un’accusa (anche se a Monaco ho sofferto molto questa politica, dato che non sono riuscita a comprare gli schiaccianoci natalizi che desideravo da tanto), ma è una cosa da considerare quando si hanno solo 48 ore a disposizione – nel mio caso, proprio di sabato e domenica.

Così, leccandomi le ferite monacensi, mi sono organizzata prima di partire e ho scoperto che un’attrazione fondamentale di Stoccarda resta aperta anche la domenica: il museo del maiale.

Lo Schweine Museum si vanta sul sito di essere “il più grande museo suino al mondo” (perché, ce ne sono altri?!) ed è uno dei musei più kitsch che io abbia visitato in vita mia – ad eccezione del museo del Kitsch di Bucarest, ve ne ho parlato in questo articolo.

Pose discutibili davanti ad un ingresso discutibile

Il museo si trova nello storico mattatoio in stile Art Nouveau e vanta una raccolta ricchissima (oltre 60.000 pezzi in esposizione!), e ben organizzata tematicamente.

Dettagli della collezione maialosa

C’è la stanza dei salvadanai, quella legata all’anatomia e macellazione, opere d’arte, antichità, pezzi d’arredamento vintage… tutto rigorosamente a tema suino. Inoltre, essendo il 2019 l’anno del maiale, ho anche avuto la fortuna di visitare la speciale mostra a tema astrologia cinese.

una delle sale del Museo del Maiale

Collegato al museo, il biergarten e ristorante Stuttgarter Schlachthof offre specialità di Stoccarda, specialmente a base di maiale; sinceramente non saprei come commentare la cosa, se non prendere atto del fatto che ho mangiato una schnitzel buonissima.

Stoccarda è una città piena di aree verdi e di parchi: un’altra attrazione visitabile la domenica e che consiglio è la Killesbergturm, torre situata nel parco Killesberg. La struttura potrebbe non sembrare stabile, fatta di cavi d’acciaio e con una scala a chiocciola aperta che oscilla tantissimo. In realtà regge benissimo il peso dei visitatori che hanno persino il coraggio di dondolarsi sulla cima per ammirare la vista aperta sulla città.

Killesbergturm

L’ultima cartolina che voglio lasciarvi di questa città è Feuersee, bellissimo e super romantico laghetto nel cuore della città. La vista è completata dalla fontana posizionata al centro del lago e dalla vista della chiesa di San Giovanni, o Johanneskirche, chiesa dall’archiettura neo-gotica, danneggiata durante la seconda guerra mondiale. I danni sono a tutt’oggi visibili: il campanile infatti fu volutamente lasciato “a metà”, come una sorta di memoriale di guerra.

Feuersee e la chiesa Johanneskirche

La città non vi toglierà il fiato dalla bellezza, ma le sorprese sicuramente non mancheranno. È una meta adatta per un weekend di relax e di scoperta di attrazioni e storie curiose e particolari, a dei prezzi super accessibili.

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Una risposta a “Idee weekend: 48 ore a Stoccarda, la bellezza che non ti aspetti”

  1. […] posto che non abbiamo visitato, come mi è successo quando ho deciso di passare un weekend a Stoccarda. Per questo motivo, il mio consiglio è: lasciatevi ispirare. I comparatori come Skyscanner […]

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