Tre giorni a Sofia: cosa vedere nella capitale europea ancora da scoprire

Sofia: una città giovane, stimolante, che ha saputo rinnovarsi, ricca di eventi e attrazioni. E’ stata l’ultima tappa di un tour abbastanza lungo e articolato, iniziato in Romania (ve ne ho parlato da poco qui) e continuato poi sul Mar Nero: è stata la chiusura perfetta di una vacanza variegata e piena di contrasti.

Innanzitutto vorrei parlare dell’impatto che la Bulgaria ha avuto su di me: se in Romania la tradizione e la cultura romanza si fanno sentire, in Bulgaria non ero pronta assolutamente all’effetto straniante di questo mix bizzarro tra cultura slava, balcanica e turca. Ne viene fuori un quadro un po’ eccentrico e inusuale. Capita infatti, soprattutto nelle località costiere come Sunny Beach e Nesebar dove siamo stati noi, di imbattersi in shisha bar pieni di ragazzi che fumano narghilé, ma di guardarsi intorno e vedere soltanto architetture sovietiche e scritte in cirillico.

Il colpo di grazia me l’ha dato la musica locale, che riassume tutto questo:

Sofia ha ovviamente le vesti eleganti della capitale, è piena di cultura e lontana dagli estremismi della costa. Nonostante ciò, è una città dai costi estremamente abbordabili: si trovano voli low cost tutto l’anno, hotel e ristoranti hanno prezzi estremamente accessibili anche in centro, molti punti di interesse sono gratuiti. Per questi motivi è una meta che sto consigliando caldamente, anche solo per un weekend lungo, un ponte o un break di mezza stagione.

Ecco quindi i miei consigli per scoprire Sofia e i suoi punti forti in tre giorni:

Esplora il centro con un free tour

Free Sofia tour è un’associazione che organizza tutti i giorni dei tour a piedi in città, della durata di circa due ore, percorrendo i punti di interesse principali del centro storico.

Non serve prenotare il tour in anticipo, basta presentarsi davanti al palazzo di Giustizia poco prima dell’orario di inizio tour.

Premessa: i free tour sono molto diffusi in tutta Europa, ma ovviamente non significa che siano totalmente gratis. Le guide si mettono a disposizione ma chiedono un’offerta libera alla fine del tour, ed è uso comune lasciare una discreta mancia, specialmente nel caso in cui la spiegazione sia stata apprezzata.

Per cui tenete conto che, nonostante il nome, non lasciare una mancia alla fine del tour sarebbe un gesto quantomeno sgarbato (diciamolo pure: sarebbe non rispettare il lavoro della guida).

Nel nostro caso, la guida Kris ha portato anche un valore aggiunto alla sua spiegazione: oltre ad avere un senso dell’umorismo fuori dal comune, non si è risparmiato in niente, raccontandoci anche aneddoti personali e della propria famiglia per farci immergere ancora più in profondità nella storia contemporanea del Paese.

Nella foto: Kris, Nando e il mio sguardo più intelligente

I punti toccati dal tour sono stati:

  • Serdika

il cuore di Sofia e il primo insediamento romano, situato in prossimità dell’omonima stazione metropolitana.

 

  • La statua di Sveta Sofia, la scultura-simbolo della capitale e oggetto di molte controversie

  • Le ex terme, ora museo di storia

Le terme centrali (Централна минерална баня, Tsentralna mineralna banya) sono un punto di riferimento nel centro di Sofia, nota per le sorgenti minerali della zona. Fu costruito all’inizio del XX secolo vicino all’ex bagno turco (poi distrutto) e fu utilizzato come bagno pubblico della città fino al 1986, quando l’edificio fu chiuso a causa delle sue cattive condizioni e del possibile crollo del tetto. Successivamente è stato parzialmente ricostruito, ospita dal 2015 il Museo di storia regionale.

  • La sorgente di acque termali (e le fontanelle del centro)

La città di Sofia è stata fondata accanto ad alcune sorgenti di acqua minerale. Oggi queste sorgenti minerali si trovano vicino al bagno centrale (Tsentralna banya), alla moschea Banya Bashi e al centro commerciale TZUM. Una nuova costruzione lascia scorrere l’acqua e le persone possono bere o prendere dell’acqua minerale a casa gratuitamente. Sofia è l’unica città con 42 sorgenti minerali con l’acqua che scorre a 480 litri al secondo. Le sorgenti minerali di Sofia sono profonde sotto terra, sono pulite e non possono essere inquinate.

  • Ex piazza Leningrado o piazza dei tre poteri: il Largo

Uno dei principali luoghi di interesse di Sofia, il Largo è in realtà composto da tre edifici: l’ex casa del partito nel centro e altri due grandi edifici stalinisti sul lato. Questi sono ora una miscela di edifici governativi e imprese private, tra cui un hotel e gli uffici del Presidente. Mentre gli ovvi simboli del comunismo sono stati rimossi, come la stella rossa e una statua di Lenin, lo stile stalinista è ancora piuttosto sorprendente.

  • Il Palazzo presidenziale, con cambio della guardia

  • La chiesa di San Giorgio, la più antica della capitale bulgara, chiamata anche Rotonda “Sveti Georgi” per la sua forma circolare.

  • Passando poi dal Museo archeologico siamo arrivati al Teatro nazionale Ivan Vazov

Di fronte al teatro c’è una bellissima piazza piena di bar e terrazzi panoramici, il posto ideale per sedersi a bere qualcosa di fresco e godersi la vista. In alternativa, concedetevi una tranquilla passeggiata nel vicino Gradska Gradina, il parco comunale di Sofia rinomato per i suoi bellissimi prati e le fontane ornamentali.

  • Sempre nel parco cittadino, gli alberi carichi di martenitsa

Fin dall’antichità, il 1 ° marzo, tutti i bulgari si scambiano l’un l’altro dei braccialetti fatti da fili rossi e bianchi attorcigliati chiamati martenitsa.

Si tratta di una tradizione con una lunghissima storia: le radici risalgono addirittura ai tempi dei Traci, ed è un’usanza tuttora viva. È collegato ai primi segni della primavera e al risveglio della natura. Le persone legano i braccialetti ai polsi o li appuntano sui loro vestiti desiderando una buona salute, prosperità e fortuna. Sono messi sulle porte delle case, sugli alberi nel giardino e persino sugli animali della fattoria. È la donna più anziana della famiglia che li prepara. Con tanto amore intreccia fili di cotone, seta o lana. La donna lega la prima martenitsa alla mano della ragazza più giovane della casa. Quindi dà una martenitsa ad ogni membro della famiglia.

  • Yellow brick road

Le pietre gialle del selciato situate in Tsar Osvoboditel Boulevard: hanno più di 100 anni, sono un altro simbolo di Sofia e un’opportunità fotografica da non perdere.

  • La Chiesa di Santa Sofia, il Monumento al milite ignoto e la fiamma perpetua
  • La cattedrale di Aleksandr Nevskij

vero simbolo della città, la cattedrale spicca imponente, con le sue cupole e la sua dimensione sull’ariosa Piazza Nevskij.

Dopo aver finito il tour, si può continuare in autonomia la visita della città esplorando l’interno della cattedrale Nevski,

  • The bronze house, una recentissima scultura contemporanea situata di fronte al Museo nazionale di belle arti:

  • la famosa Chiesa russa di San Nicola:

pochi sanno che il piano seminterrato della chiesa (c’è un secondo ingresso a sinistra) ospita la tomba del primo custode della chiesa. Si ritiene che se si esprime un desiderio, lo si scrive su un pezzo di carta e lo si lascia in chiesa, si avvererà.

  • Vitosha Boulevard

la via dello shopping di Sofia, ricca di negozi eleganti, ristoranti e bar. Il modo perfetto per rilassarsi passeggiando prima di cena.

 

Cena in un ristorante tipico bulgaro (con musica)

Dopo questa intensa esplorazione della città, consiglio di continuare l’immersione nella cultura bulgara cenando in un ristorante tipico: noi abbiamo provato il ristorante Hadjidraganov’s Cellars (nome impronunciabile, ho dovuto copiare e incollare da Google), situato proprio dietro Vitosha Boulevard.

Il ristorante è un po’ turistico e molto frequentato, ma è un’ottima soluzione per poter assaggiare l’autentica e buonissima cucina bulgara a dei prezzi convenienti. Inoltre nel locale vengono organizzate esibizioni di musica tradizionale.

Qui tutte le info sulla storia del locale, foto, menu e prezzi.

 

Visita i mercati storici

Impossibile non approfittare dei prezzi di Sofia per fare shopping (ehm, volevo dire visita) nei mercati e mercatini principali di Sofia, che sono:

Central Market hall

il mercato coperto principale della città, dove poter assaggiare specialità bulgare, comprare alimentari e al piano superiore trovare qualche souvenir a prezzi super onesti, come calamite, ceramiche o martenitsa.

 

TZUM

nato come grande magazzino statale nel centro di Sofia nel 1957 e situato in un edificio monumentale (parte del complesso del Largo) su uno dei viali principali della città.

Restaurato di recente, gli interni conservano un enorme fascino che parla di un passato luccicante ed esclusivo; un’impressione di magnifica decadenza, poiché al momento della nostra visita il centro era semideserto, sia a livello di negozi che di visitatori.

 

Zhenski Pazar (Mercato delle donne)

Un mercato a cielo aperto fatto di bancarelle e negozietti che celano la vera anima della città; frequentato dei locali, che comprano frutta e verdura, è molto amato anche dai viaggiatori in cerca di sapori e oggetti autentici da portarsi via. I proprietari delle bancarelle erano originariamente tutte donne, ma ora uomini e donne delle colline circostanti viaggiano quotidianamente per vendere i loro prodotti.

 

Flea Market
un piccolo mercatino delle pulci a pochi passi dalla cattedrale Alexander Nevski, perfetto per curiosare tra libri, cartoline in bianco e nero, vecchi bijoux, cannocchiali. Decisamente affascinante, anche se piccolino.

 

Esci dal centro per un tuffo nel cinema (e nella street art)

Sofia è una città ricca di street art, a partire dal centro.

Un bel punto da fotografare è il sottopassaggio che permette di attraversare il trafficato e larghissimo Tsarigradsko Shose Boulevard, ed è situato a Svetoslav Terter Street.

Il sottopasso è coperto da incredibili graffiti a tema cinematografico

 

P.S. Dopo questo tuffo nei sogni di celluloide, vi consiglio una sosta nel parco adiacente, dove incontrerete il super rilassante Maymunarnika, locale nel verde dove organizzano anche concerti in estate e proiezioni di film all’aperto.

Rivivi il periodo socialista nel museo dedicato

Non può mancare un tuffo nella storia recente del paese al Museo d’Arte Socialista, inaugurato il 19 settembre 2011.

Fuori dal centro città, il museo presenta opere del periodo dell’era comunista in Bulgaria (1944-1989). L’esposizione è divisa in tre parti: la prima e la principale è quella rappresentata dalle statue, letteralmente sparpagliate senza un apparente filo logico in un parco di 7.500 mq. Su un piedistallo speciale è esposta la grande stella a cinque punte che un tempo incoronava l’ex Casa del Partito nel centro di Sofia. Nella seconda parte del percorso, in una sala di un’area di 550 mq, le mostre temporanee mostrano forme d’arte ideologiche attuali. Infine, film d’archivio e documentari sono proiettati in una sala video. Lo shop offre cataloghi e souvenir.

 

Goditi una birra artigianale

Come il resto d’Europa anche la Bulgaria negli ultimi anni sta vivendo una vera rivoluzione nella scena birraria. Fino a dieci anni fa nei supermercati dominava il piattume delle birre industriali, sempre i soliti marchi mono sapore. Alla ricerca di un gusto più complesso, i birrai entusiasti hanno iniziato a sperimentare stili diversi e si è diffuso il trend della craft beer: prodotti made in Bulgaria e birre artigianali straniere hanno così iniziato a popolare gli scaffali. Marchi come Divo Pivo, Ailyak, Blek Pine, Rhombus, Jagerhof, White Stork e Glarus testimoniano l’intraprendenza brassicola bulgara. Le birre artigianali si trovano ancora raramente nei menu della maggior parte dei ristoranti, ma ci sono dozzine di bar specializzati e beer shop a Sofia dove scegliere e gustare ottimi prodotti e ogni anno nascono nuovi locali che vanno ad affiancare gli evergreen della scena cittadina. In media, i costi variano da 6 a 12 lev per birra, prezzi ben più accessibili rispetto al mercato italiano.

Nosferatu, ad esempio, è un craft shop con un’accogliente sala degustazione dove musica rock e metal dominano la scena. Infatti, molte birre a tema prodotte da gruppi rock e metal o dedicate ai festival rock sono spesso presentate qui. La disponibilità di etichette provenienti da tutto il mondo è notevole, da asporto o da consumare in loco; in alternativa si può optare per una selezionata lista di birre alla spina.

 

KANAAL è un must per ogni beer nerd in visita a Sofia con un impressionante elenco di birre artigianali locali e internazionali e un accogliente beer garden. Il bar è un po’ fuori dalla zona principale delle attrazioni della capitale, ma una visita vale senz’altro la pena. Musica dal vivo e dj set, così come degustazioni di birra e serate a tema, riempiono il programma del bar. A caccia di una session rinfrescante ho avuto modo di gustare proprio qui al Kanaal la IPA “Hugs & Kisses” di De Molen, piacevole intermezzo nel caldo pomeriggio estivo di Sofia.

 

Vitamin B Bar

Vitamin B tra tutti è forse il locale migliore per gustare una birra artigianale a Sofia. La corposa carta delle birre in bottiglia (locali e internazionali) e le sei spine a rotazione offrono una scelta che potrebbe spiazzare gli avventori meno preparati ma la disponibilità e competenza del personale mettono subito il cliente a proprio agio.

Gli interni moderni e dichiaratamente minimali focalizzano l’attenzione sul vero punto di interesse, la birra, che può essere gustata anche nel grande giardino presente nella parte posteriore del locale. Se si ha solo poco tempo a disposizione da trascorrere a Sofia, Vitamin B rappresenta sicuramente la scelta migliore per bere della buona birra artigianale.

 

Goditi un pomeriggio di shopping in centro

Le vie consigliate per lo shopping, a parte Vitosha Boulevard, sono via Angel Kanchev (con sosta al Nosferatu craft shop) e Tsar Shishman. In queste vie troverete un sacco di negozietti, sia di abbigliamento, di artisti indipendenti, di creazioni di design o di semplici gadget, per portarvi via un ricordo della capitale a dei prezzi ottimi.

Da menzionare l’Elephant bookstore: in stile newyorkese la piccola libreria è un gioiello di libri stranieri, gadget e curiosità da tutto il mondo.

 

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