Tigelle della Nonna Marta

È la ricetta base per creare le tigelle: la ricetta può variare, ad esempio invece di usare il latte si può utilizzare la panna liquida da cucina miscelata all’acqua a temperatura ambiente.

Se si vuole stare più leggeri si può miscelare anche il latte con l’acqua, ma per me la ricetta Must è quella sotto con l’aggiunta di un uovo che aiuta a legare il tutto come dice nonna.

Questa è una ricetta che mia nonna se potesse metterebbe in cassaforte, insomma non la dà a nessuno o quasi… vi sto dando una chicca, se mia nonna mi scopre mi uccide …ahahahah 😉

 

INGREDIENTI

  • 1kg di farina 0 (in genere io miscelo la farina 0 a quella integrale, vario spesso la dose, ma se non siete amanti dell’integrale vi consiglio di iniziare con 800gr di farina 0 e 200gr di farina integrale. Mi raccomando puntate su una farina di qualità 😉 )
  • 1 cubetto di lievito di birra fresco (25gr)
  • 1 presa di sale (per una presa si intende un po’ più di un pizzico ma meno molto meno di un pugno… vado ad occhio… )
  • 1 presa di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • latte q.b. (siccome il latte lo utilizziamo come parte liquida per amalgamare la farina non ha una quantità precisa, all’incirca sono sui 450ml, ma dipende dall’umidità del giorno…)

 

PROCEDIMENTO

Scaldiamo un bicchiere di latte in un pentolino, deve essere tiepido non deve assolutamente bollire. Una volta tiepido, aggiungiamo il lievito di birra sbriciolato e mescoliamo fino a scioglierlo.

Se avete un tagliere su cui impastare bene, altrimenti va bene anche una ciotola capiente in cui andiamo unire alla farina il sale e lo zucchero.

Creiamo una fontanella al centro (tipo vulcano ), mettiamo il cucchiaio di olio evo e aggiungiamo il latte con il lievito sciolto.

Iniziamo ad impastare gli ingredienti aggiungendo man mano altre latte fino a ottenere una palla morbida e compatta. Consiglio di impastate almeno 5 minuti cosicché si inizi a formare la maglia glutinica.

 

 

Alla fine formiamo una palla e la lasciamo lievitare fino a che non triplica di volume (io in genere le lascio lievitare almeno 3 ore).

Formare palline da 50 gr circa, una volta create tutte le stendiamo con il mattarello, devono essere alte circa 1cm. (quando fate questo non utilizzate mai coltelli… non so se è una leggenda, ma le palline vanno create a mano altrimenti si interrompe la lievitazione…).

 

 

Altro elemento fondamentale lo stampo per le tigelle, ormai si trova ovunque non solo in Emilia. Lo trovate anche su Amazon.

Scaldatelo bene sul fuoco, sia da un lato che dall’altro. Aprite lo stampo e inseriteci le tigelle. La nonna dice che le tigelle si devono girare poco (tipo una volta come la carne), quindi calcolate circa 3 minuti a lato. Ma fidatevi più di voi che di me… andate un po’ a tentativi.

Et voilà, sono pronte da farcire come più vogliamo! Io ultimamente sono in fissa con i ciccioli… ma si possono creare farciture elaborate come per i panini tipo crema di porcini Parmigiano Reggiano e pancetta.

Si mangiano anche con farciture dolci: a fine pasto una bella tigella fumante farcita con la nutella mi dà il colpo di grazia.

 

 

Buon appetito!

SweetieTodd

P.s. La nonna dice che per un kilo ci vuole un uovo, ma anche se impastate 5kg di farina ce ne vuole solo uno…. In pratica fa da porta fortuna!

 

Una risposta a “Tigelle della Nonna Marta”

  1. Fantastica! Grazie mille!

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