Viaggio in Scozia: i piatti e le ricette tradizionali da provare

Come molti di voi affezionatissimi follower sapranno, ad aprile siamo stati in Scozia per una settimana paradisiaca tra pioggia, gelo e asperità.

E’ stata un’esperienza molto intensa, che ha riguardato tutti i 5 sensi: abbiamo visto paesaggi, castelli e città incredibili, abbiamo toccato (per ore) la morbidezza del tartan, ascoltato musica evocativa ed emozionante, abbiamo annusato bouquet floreali, fruttati, affumicati … ma soprattutto abbiamo ASSAGGIATO dei piatti strepitosi.

Purtroppo la reputazione della cucina degli scozzesi non è mai stata al top, per via di alcuni dettagli trascurabili, come questa loro forte inclinazione a sbudellare ovini e servire orgogliosamente le loro interiora durante le festività, o questa mania di degustare con assoluta dedizione porridge mollicci e dal sapore opinabile.

Forti di queste convinzioni, siamo partiti carichi di coraggio per testare personalmente le ricette tipiche di questa nazione bizzarra. E ora che le sensazioni e i ricordi sono ben sedimentati, eccovi la mia personale classifica di cibi super prelibati e invenzioni culinarie al limite dell’estremo da non lasciarsi sfuggire nel vostro prossimo viaggio scozzese:

1- Haggis

Il piatto nazionale è stata la prima prova di coraggio: si tratta infatti di interiora di pecora (fegato, cuore e polmoni) tritate e cotte nel suo stomaco insieme a sale, cipolle, fiocchi d’avena, strutto, brodo e spezie. Gli scozzesi lo mangiano in tutti i modi, dalla versione fritta a quella servita sulla pizza.
Noi abbiamo optato per la versione classica, servita con neeps and tatties, ovvero puré di rutabaga (una specie di rapa) e puré di patate.

 

La considerazione degli scozzesi per il loro piatto nazionale è talmente alta che uno dei poeti più amati, Robert Burns, gli ha dedicato persino un componimento, Address to a Haggis, che inizia così:

 

“Fair fa’ your honest, sonsie face,
Great chieftain o’ the puddin’-race!
Aboon them a’ ye tak yer place,
Painch, tripe, or thairm:
Weel are ye wordy o’ a grace
As lang’s my airm.”

 

Che in italiano dovrebbe suonare più o meno così:

 

“Che bello vedere la tua faccia onesta e grassa,
gran capo della razza del pudding!
Sopra tutti loro tu prendi il tuo posto
stomaco, trippa o budella:
Ben sei degno di grazia
lunga quanto il mio braccio.”

 

Ogni anno il 25 gennaio in Scozia si celebra la nascita del poeta nazionale Robert Burns con la Burns Supper, durante la quale viene servito l’haggis con i suoi contorni e abbondantemente annaffiato di whisky.

Curiosità: c’è anche un mito molto divertente che riguarda il piatto nazionale, che vuole che l’haggis sia, in realtà, un animale. Secondo la leggenda questa piccola bestia abita nelle Highlands della Scozia, e con due gambe più lunghe delle altre corre intorno alle colline a grandi velocità.

 

 

Un haggis ben fatto è una rivelazione. Cercando di soprassedere sui singoli ingredienti, ho assaporato il gusto pieno, speziato della carne accompagnandola con la salsa al whisky, prevista nella ricetta originale.

 

2- Cullen Skink

Cullen Skink

Dal nome sembra un mostro uscito dal Signore degli Anelli, ma non lasciatevi ingannare: questa densa e cremosissima zuppa scozzese è stata inventata nella città di Cullen, nel nord-est della Scozia e merita assolutamente di stare sul podio.

Si tratta di una ricca e saporita combinazione di patate, cipolle ed eglefino affumicato (un pesce simile al merluzzo che vive nell’Oceano Atlantico settentrionale) con tanta, tantissima panna.

Spesso servita come antipasto in cene scozzesi formali, il Cullen skink è ampiamente servito come piatto quotidiano nel nord-est della Scozia e si trova facilmente anche nei pub: personalmente l’ho amato moltissimo e ordinato più volte durante il nostro viaggio.

Il Cullen skink compare in molti libri di cucina tradizionale scozzese, in numerosi ristoranti e hotel in tutta la Scozia, nel Regno Unito e a livello internazionale.
Nel 2012 è stato definito da The Guardian “la zuppa di pesce al latte che ha sicuramente sostituito haggis e porridge come piatto tipico della Scozia”.

 

3-  Bistecca di Angus 

Tranquilli, nessuno vuole rubare il cibo al chitarrista degli AC/DC (scusatemi, dovevo dirlo, ho perso una scommessa). L’Angus (o Aberdeen Angus) è un’antichissima razza bovina da carne, la più allevata nel mondo, che prende il nome dalla zona della Scozia di cui è originaria, le contee Aberdeenshire e Angus appunto, posizionate nella parte nordorientale.

La carne, famosissima in tutto il mondo, si presenta delicata e morbida ed è ricca di grasso di marezzatura.
Imperdibile una Angus Steak una volta arrivati qui.

 

4- Scotch pie

Un detto popolare e molto saggio dice che “le dimensioni non contano” ed è una filosofia che si può applicare benissimo a tantissime cose e parti anatomiche; in questo articolo calza a pennello anche sulla scotch pie. Super saporito, servito caldo o freddo, questo tortino ha un ripieno di carne di montone o altra carne macinata. La doppia crosta, poi, rende il gusto di questo piatto tipico ancora più sublime, poiché i bordi alti permettono di raccogliere la succosa salsa gravy.

Ogni anno, macellai e fornai di tutto il mondo si contendono il titolo onorifico del campione mondiale di scotch pie ( i World Championship Scotch Pie Awards ). Roba grossa.

 

 

5- Scotch Eggs

 

 

Le scotch eggs sono uova sode avvolte in carne di salsiccia, ricoperte di pan grattato e cotte al forno o fritte.

A dispetto del nome, non è sicuro che sia una ricetta propriamente scozzese: il grande magazzino londinese Fortnum & Mason afferma di aver inventato le scotch eggs nel 1738. Secondo Culinary Delights of Yorkshire invece hanno avuto origine a Whitby, nello Yorkshire, nel XIX secolo. Erano presumibilmente intitolati a William J. Scott & Sons, un noto ristorante che li vendeva. È stato anche ipotizzato che fossero originariamente chiamate “scorch eggs”, cioè uova arrostite, dato che erano cotte a fiamma alta.

In ogni caso, oltre ad essere considerato un cibo da pic nic, è anche un piatto servito in tantissimi pub di Edimburgo: per gli amanti del cibo appetitoso e di sostanza, sicuramente da provare.

 

6- Bangers and mash

 

Ogni famiglia britannica che si rispetti non vede l’ora di mangiare Bangers and mash a cena: è decisamente un classico. Questo piatto è composto da salsicce e puré, a cui spesso vengono aggiunti dei piselli (chissà perché questa fissa di patate e piselli poi). Un generoso pezzo di burro e latte vengono in genere aggiunti per rendere il purè ancora più soffice. I Bangers in Scozia non sono secondi a nessuno: aspettatevi di trovare carne di altissima qualità, allevata localmente, e non lasciatevi sorprendere da sapori più esotici, come mela o selvaggina, mescolati al puré.

7- Fish and chips

 

Per un pranzo veloce o per una cenetta poco impegnativa lo street food più indicato è sicuramente il fish n’ chips.
Scegliete un chippy (i baracchini che preparano il fish n’ chips), possibilmente fronte mare, possibilmente fuori città, magari in un pittoresco villaggio di pescatori per gustare uno dei piatti più diffusi in tutta la Gran Bretagna e non solo. Sedetevi sulla spiaggia, osservate la danza della marea e assaporate il sapore del pesce mescolato a patatine soffici.
Assicuratevi di chiedere “salt n’ sauce“- un condimento tipico delle regioni scozzesi di Edimburgo e del Fife, dove viene utilizzata una miscela di aceto di malto e salsa marrone per accompagnare le patatine – e godetevi l’esplosione di sapori.

 

8- Deep Fried Mars

 

Per i più temerari come il nostro amico Wollas, che ci ha raccontato poco tempo fa le sue impressioni su Edimburgo, un’altra sfida gastronomica: il potentissimo e scozzesissimo Mars fritto.

Si dice che il piatto sia stato creato nel 1995 nell’Haven Chip Bar (ora il Carron) a Stonehaven, vicino ad Aberdeen, sulla costa nord-orientale della Scozia. Per l’occasione siamo andati proprio nel luogo dove tutto ebbe origine, per apprezzare a pieno l’invenzione dei proprietari del bar.

 

 

Il Mars viene fritto in un tipo di pastella comunemente usata per friggere pesce, salsicce e altri prodotti. La barretta di cioccolato viene in genere raffreddata prima di essere pastellata, per evitare che si sciolga durante la frittura.

 

Una volta trafitto da quel primo morso, non si può tornare indietro. La bontà sciolta trasuda e scatena una scarica di endorfine. Se non vi piacciono i Mars nessun problema: scegliete la vostra barretta preferita e la pastelleranno per voi. (attenzione: NON PER TUTTI).

 

 

 

9- Cranachan

 

Fonte: Flickr

Passando ai dessert, ci tengo a far conoscere un paradisiaco e calorico mix di whisky, panna montata, miele e lamponi, guarnito con fiocchi d’avena tostati: il Cranachan, conosciuto anche come “il re incontestato del dessert scozzese“.

Originariamente preparato in occasione della celebrazione del raccolto, e servito in estate con la raccolta dei lamponi, il Cranachan deve le sue origini al crowdie, un formaggio fresco: una colazione popolare era infatti il crowdie con farina d’avena leggermente tostata, panna e miele locale. I lamponi, quando in stagione, venivano aggiunti alla colazione.

Oggi il Cranachan viene servito tutto l’anno, generalmente in occasioni speciali. Un modo tradizionale di servire il Cranachan consiste nel portare i piatti di ciascun ingrediente sul tavolo in modo che ogni persona possa assemblare il proprio dessert a piacere.

 

10- Scones


La prima volta che ho sentito parlare degli scones è stata alle scuole superiori, dalla mia professoressa Mary, madrelingua inglese.
La classica sciuretta che beve davvero il tè accompagnato da questi dolcetti tipici.

Ne parlava in maniera talmente entusiasta, con l’acquolina alla bocca, che ho sempre desiderato assaggiarli. Descriveva nei minimi dettagli come vengono serviti e come tradizionalmente vengono farciti con burro, marmellata o panna fresca.
Alla fine, documentandomi un po’ ho scoperto che l’origine di questi panini dolci è scozzese, per cui appena arrivata a Edimburgo ho deciso di assaggiarli e di gustarli in tranquillità nel nostro appartamento, dopo una giornata di camminate sotto la pioggia e vento freddo.

Non c’è modo migliore per riscaldarsi dalle intemperie del posto di un tè bollente accompagnato da questi deliziosi dolcetti.
Inizierò a parlarne anche io, come la mia professoressa Mary, con l’acquolina alla bocca.

 

11- Shortbread

Fonte: Flickr
Trasudano burro alla sola vista, ne bastano un paio per saziare per giorni e giorni: gli shortbread non hanno bisogno di nessuna introduzione.
Gli spessi biscotti di pasta frolla aromatizzata alla mandorla e ricchissimi di burro sono stati un’opzione di dessert scozzese per anni; Il 1736 vide la prima ricetta stampata di questa meravigliosa invenzione. La bontà è impossibile da descrivere a parole, anche se scoprirete che il gusto varia a seconda di chi lo produce.
È disponibile in varie forme e dimensioni ed è l’accompagnamento perfetto per una tazza di tè.
Gli scozzesi presentano gli shortbread quando sono i first-foot a Hogmanay (cioè i primi ad entrare in casa come ospiti di qualcuno a Capodanno, come buon augurio) o come regalo a Natale.
Per noi viaggiatori, è un souvenir perfetto e sempre apprezzato da chi lo riceve.

11 BIS – Whisky

 

Anche se si parla di piatti, non potevo finire la mia checklist senza menzionare il whisky: la bevanda nazionale, di puro malto o blended. Il distillato più famoso dei discendenti degli Scoti merita una degustazione: rimarrà un ricordo indelebile del vostro viaggio scozzese.

 

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