Attraverso la storia e le emozioni: la mia Edimburgo

Quando si comincia a pianificare un viaggio di solito, dopo aver scelto la meta, si apre google e si cerca “cose da vedere a…”. È esattamente quello che abbiamo fatto noi con l’ultimo viaggio. La meta in questione, Edimburgo.

Pensando alla Scozia e a Edimburgo, subito vengono in mente tre cose: il Kilt, l’Haggis e ultimo, ma non per importanza, il Whisky. Ma la città, pur offrendo queste 3 cose in ogni sua strada, vicolo e angolo, offre molto di più.

Musica, cultura e storia fanno da cornice ad una delle città più affascinanti d’Europa.

Ma veniamo a noi: cosa si può vedere di interessante a Edimburgo???

Quello che siamo riusciti a vedere è solo una piccola parte, purtroppo anche avendo pianificato tutte le visite abbiamo “perso” un po’ di tempo ad ammirare quello che avevamo sotto gli occhi.

Il Castello di Edimburgo è una delle attrazioni principali della città, costruito sopra ad un vulcano inattivo, un tempo dimora di Maria Stuarda e sede dei gioielli della Corona e della Pietra del Destino.

Dai bastioni del castello è possibile godere di una delle viste più belle della città. Il castello, quasi tutto visitabile, presenta al suo interno il percorso che ripercorre la storia dei reali di Scozia, citando anche Robert the Bruce e William Wallace, fino ad arrivare ai giorni nostri.

All’interno troverete anche lo Scottish National War Memorial, dove si possono trovare libri che riportano i nomi, grado e luogo di morte di tutti i soldati scozzesi caduti nelle due grandi guerre.

Il National War Museum ripercorre la storia degli eserciti scozzesi, per gli appassionati di guerra una meta assolutamente da vedere.

Il giro nel castello si conclude nelle prigioni, come fine non c’è male ma per fortuna noi ne siamo usciti.

Consiglio spassionato, per evitare file infinite prenotatevi i biglietti online: salterete la giostra della biglietteria e vi darà accesso immediato al castello.

Usciti dal castello troviamo la Royal Mile, ovvero il miglio reale che divide in due la città vecchia.

La strada era il collegamento diretto tra il castello e la residenza di Holyrood, residenza principale dei sovrani di Scozia.

Dal castello per fortuna la strada è tutta in discesa, si possono visitare negozi, ristoranti tipici (cosa che assolutamente abbiamo fatto ma di cui parleremo in altra sede) e piccoli scorci dei cortili della città vecchia.

Una piccola nota dolente per noi è stato il non riuscire a vedere il Museo degli Scrittori, un piccolo museo che contiene oggetti personali e manoscritti di Robert Burns, Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson.

Sappiate che quasi tutti i musei sono sì gratis con offerta libera, ma chiudono tutti alle 17, quindi se volete vederli bisogna davvero correre.

Per tenerci sempre in tema scrittori la nostra prima tappa obbligatoria appena arrivati a Edimburgo è stata l’Elephant House, in cui la buona J.K. Rowling ha iniziato a scrivere quel piccolo romanzo che tutti conosciamo come Harry Potter.

Posto estremamente carino dove si può bere una buona tazza di tè accompagnato da fette giganti di torte super glassate oppure prendere uno dei national dishes come l’Haggis.

Rimanendo in zona la tappa obbligatoria è al Greyfriars Kirkyard, alla ricerca della tomba di Lord Voldemort, o comunque della lapide che ha ispirato la scrittrice nella creazione del suo personaggio.

Appena fuori dal cimitero troverete anche la statua del piccolo Bobby, la sua storia forse non vi sarà nuova o comunque vi sembrerà di averla già sentita.

Bobby era un terrier divenuto famoso nel diciannovesimo secolo ad Edimburgo, per aver passato quattordici anni della sua vita davanti alla tomba del padrone, fino alla propria morte. Qualcuno di voi penserà subito ad Hachiko…beh Bobby è stato il primo.

A due passi dall’ Elephant House troviamo il National Museum Of Scotland, in realtà non si tratta di un solo museo bensì di due ovvero il Royal Scottish Museum e il National Museum of Antiquites of Scotland, uniti in un unico complesso.

All’interno troverete davvero di tutto: collezioni sulla scienza, sulla tecnologia, sulla moda, sul design, sulla storia naturale e su varie culture del mondo.

Ovviamente non può mancare tutta la parte sulla storia della Scozia con collezioni di antichità che ne raccontano il progresso fino ad oggi.

Piccolo aneddoto sul museo, vi ricordate della pecora Dolly?? Dalla sua morte alloggia impagliata nel museo con quel suo sguardo sornione, obbligatorio il selfie con lei.

Un consiglio per chi volesse visitarlo: dedicateci una mattina o un pomeriggio del vostro viaggio, merita una visita accurata che richiede tempo.

 

Non lontano dal National Museum of Scotland troviamo un museo un po’ più di nicchia, per i più forti di stomaco se vogliamo inquadrare il genere: il Surgeon’s Hall Museums.

Sede del Royal College of Surgeons of Edinburgh, contiene collezioni davvero interessanti come la sezione dedicata a Charles Bell o quella su Burke e Hare – i famosi ladri di cadaveri – in cui troviamo il famoso libretto rilegato con la pelle di Burke condannato a morte per omicidio, e il cui corpo venne donato proprio all’università per scopi scientifici.

Dopo aver fatto un salto tra scienza, storia e medicina c’è bisogno di rilassarsi e non c’è luogo migliore di Calton Hillultima tappa della Royal Mile e punto d’osservazione per la città di Edimburgo.

Salendo sul colle si gode di una delle viste più belle della città: da una parte il castello e la Old Town, dall’altra la New Town, entrambe davvero affascinanti.

Per quelli che godono di piena forma e di passo spedito Arthur’s Seat è il luogo da visitare: antico vulcano che domina Edimburgo è meta per una delle più belle passeggiate sopra la città e da cui si gode di una delle viste più belle che si possa avere… almeno così si dice, noi abbiamo semplicemente scelto di vederlo dal basso e goderci una bella birra fresca!

Ho cercato di fare un piccolo resoconto dei punti di interesse per le vie della città, ovviamente non è tutto qua. Rose Street nella New Town offre gran varietà per la vita notturna, Cockburn Street pittoresca via che si snoda nel centro piena di piccoli negozi per uno shopping sfrenato e non dimentichiamoci di Prince Street che divide la New Town dalla Old Town.

Edimburgo trasuda storia, fascino e tradizione ad ogni angolo, non si fanno due passi senza rimanere affascinati.

È una città da vivere e scoprire passeggiando per le sue vie, per ogni suo vicolo, per ogni suo cortile, per le sue salite e per le sue discese, per ogni sua bottega e per ogni suo pub.

I sentimenti che si provano attraversando le strade sono molti, ma vi assicuro vi ricorderete ogni singola emozione per ogni passo fatto.

 

Se ti sembra interessante, condividilo! 🙂

Una risposta a “Attraverso la storia e le emozioni: la mia Edimburgo”

  1. […] i più temerari come il nostro amico Wollas, che ci ha raccontato poco tempo fa le sue impressioni su Edimburgo, un’altra sfida gastronomica: il potentissimo e scozzesissimo Mars […]

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