Bologna segreta e inusuale: fuorirotta gratuiti tra gemme nascoste e tour alternativi

Bologna, città del cibo. Bologna, città universitaria, Bologna la grassa, la rossa, Bologna dei portici.

La conosciamo principalmente per questi suoi tratti così tipici e peculiari, ma sono tante le storie e i luoghi che si sono sovrapposti nell’arco dei secoli, strati su strati di elementi architettonici e di persone, di misteri e curiosità antiche e contemporanee.

Se avete in programma qualche giorno in città avrete probabilmente già stilato la lista di attrazioni, monumenti e ristoranti immancabili, dalla Basilica di San Petronio ai sette “segreti” di Bologna.

Per questo motivo mi concentrerò su altro, e cioè i lati ancora più nascosti e atipici della città, per un tour veramente alternativo e gratuito:

– La terrazza segreta con vista Torri e centro città

photo credits: Hotel San Donato

Via Zamboni è la zona universitaria di Bologna, ed è nel pieno centro della città. Oltre alla movida, ai localini e alle copisterie ci sono anche molti hotel, e uno in particolare riserva una sorpresa graditissima:

al secondo e al quarto piano dell’Hotel Best Western San Donato due terrazze panoramiche offrono una meravigliosa vista delle famose Torri degli Asinelli e del centro città, per godere della bellezza di Bologna dall’alto.

Le terrazze presentano diverse caratteristiche, ed entrambe sono accessibili da tutti perché collocate vicino al bar dell’hotel; da qui infatti potrete gustare un aperitivo con vista mozzafiato sulla città.

– Il Museo delle cere anatomiche

Ho scoperto questo museo una mattina autunnale, quando sbirciando la lista delle attrazioni bolognesi che non avevo ancora visto mi è apparso su TripAdvisor: la prima cosa a cui ho pensato è che in passato avevo visitato un museo simile a Vienna (il Josephinum) e non nella città in cui vivo! Dovevo rimediare.

Il museo universitario, inaugurato nel 2002 in via Irnerio 48, presenta una collezione che recupera il percorso medico ottocentesco, caratterizzato dall’orientamento degli studiosi verso le patologie e le malformazioni. La collezione in sé non è molto vasta, e non mi sento neanche di consigliarla a tutti perché molto particolare, specialmente la parte che riguarda l’anatomia patologica, ma è una tappa interessante per gli intrepidi, le anime più curiose e gli amanti della scienza.

Sul sito del sistema museale di ateneo ci sono tutte le info utili e una descrizione accurata: http://www.sma.unibo.it/it/il-sistema-museale/museo-delle-cere-anatomiche-l-cattaneo

– L’Orto botanico

Poco prima del museo delle cere anatomiche, al civico 42 sempre in via Irnerio, troviamo l’edificio del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, ma soprattutto il piccolo e sorprendente Orto botanico, con annesso Erbario.

Come si può leggere sulla guida “L’Orto Botanico e l’Erbario dell’Università di Bologna si trovano nel cuore della zona universitaria; nati entrambi nel XVI secolo, sono tra i più antichi d’Europa … Oltre all’attività didattica, rivolta in particolare all’Università ma anche alle scuole di ogni ordine e grado, ad associazioni e a gruppi di visitatori, l’Orto Botanico e l’Erbario svolgono un’intensa attività di supporto alla ricerca e partecipano a numerosi progetti universitari, nazionali e internazionali.”

Purtroppo l’Erbario non è accessibile a tutti, ma solo su appuntamento per ricercatori con documentati motivi di studio; l’Orto Botanico invece è ad accesso libero, occupa una superficie di circa 2 ettari a pianta rettangolare che raggiunge le antiche mura della città. Al suo interno si trovano collezioni tematiche di particolare pregio e ricostruzioni di ambienti naturali. L’Orto dispone anche di quattro serre, due tropicali e due di piante succulente. Una piccola serra ospita una collezione di piante insettivore.

Aldilà della descrizione, l’impressione che lascia al visitatore è quella di essere stato in un piccolo polmone verde senza tempo nel centro città, il posto ideale per staccare e concedersi una pausa di relax tra un monumento e l’altro.

Per informazioni pratiche: http://www.sma.unibo.it/it/il-sistema-museale/orto-botanico-ed-erbario/orto-botanico-ed-erbario

– Street Art: i migliori murales in città

Sarà che vengo da Milano, sarà che la street art mi ha sempre affascinato, ma quando vado in un posto nuovo oltre a cercare ristoranti e tipicità cerco sempre anche i pezzi di street migliori; credo siano un po’ lo specchio più attuale e veritiero della situazione di una città… e poi mi piacciono i colori 🙂

Qui a Bo la situazione sul tema è in costante evoluzione, mi è capitato di fotografare dei pezzi di cui mi sono innamorata quasi per caso, ad esempio quello di RUSTY in via Zanardi o quello di DAIM in via Fioravanti mentre andavo in stazione:

Dato che volevo saperne di più su autori e date, ho trovato anche un bel sito esaustivo, che raccoglie i pezzi in città e mappa in costante aggiornamento. Si può anche contribuire facilmente alla loro iniziativa: basta una foto, l’hashtag #bolognastreetart e la geolocalizzazione dell’opera.

Ecco la mappa:

clicca qui per scoprire la mappa con le opere Street in città

– Il Museo della Memoria di Ustica

credit photo: Mambo-bologna.org

Il 27 giugno 1980 il DC9 Itavia durante il volo Bologna–Palermo precipita in mare causando la morte di ottantuno passeggeri.
In una apposita saletta del museo la tragedia è rievocata attraverso documentazioni audio–video in visione al pubblico attraverso alcune postazioni informatiche.

Mercoledì 27 giugno 2007, in occasione del ventisettesimo anniversario del disastro, il museo viene inaugurato e i resti dell’aereo – recuperati, trasportati e riassemblati negli ampi spazi degli ex magazzini ATC, ristrutturati per opera dall’architetto Gian Paolo Mazzucato – vengono proposti al pubblico nell’istallazione permanente dell’artista Christian Boltanski.

Boltanski ricorda le ottantuno vittime della strage attraverso altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro. Ottantuno specchi neri circondano il velivolo ricostruito, riflettendo l’immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi, ottantuno altoparlanti emettono frasi sussurrate a sottolineare l’ineluttabilità della tragedia.

Museo per la Memoria di Ustica
Via di Saliceto 3/22 – ex magazzini ATC
40128 Bologna
tel. +39 051 377680

http://www.mambo-bologna.org/museoustica/installazione/

– Ono Arte Contemporanea


credit photo: Google Street View

In via Santa Margherita 10 c’è una piccola vetrina che rappresenta una vera e propria gemma nascosta per gli amanti della fotografia. La galleria Ono organizza mostre uniche nel suo genere: coniuga spesso musica e cinema, pittura e arte con il design, l’elemento fotografico, l’illustrazione.

L’ingresso è sempre gratuito, per chi volesse fare shopping nella galleria c’è anche una libreria (con una selezione molto trendy e accurata), un music shop e anche un lounge bar.

Mi è capitato spesso di andare a dare un’occhiata e sono sempre uscita entusiasta, sia che si trattasse di ritratti a Bowie o a Frida Kahlo, fino a un inedito Jeff Bridges fotografo.

Per conoscere le exhibition attuali e quelle in programma clicca qui:

http://www.onoarte.com/current-exhibition.php

– Dozza, una gita nel paese dei murales

A pochi km da Bologna, per una gita fuori porta, magari in una bella domenica di sole, vi consiglio di andare a visitare Dozza, che fa parte dei cento “Borghi più Belli d’Italia”.

La caratteristica del borgo è quella di essere un vero e proprio museo a cielo aperto: percorrendo le vie del paese si andrà incontro ad una serie di murales realizzati da artisti di tutto il mondo dagli anni ‘60 a oggi. Il borgo è letteralmente coperto da queste opere d’arte, e lo rendono unico, coloratissimo e da fotografare.

Oltre ai muri dipinti sicuramente da visitare la Rocca sforzescca, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Piscina e il Rivellino (simbolo del paese).

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3 risposte a “Bologna segreta e inusuale: fuorirotta gratuiti tra gemme nascoste e tour alternativi”

  1. Bologna.
    Città dove è ambientato uno dei miei raccontini più drammatici…più veri…debito nei confronti di questa bellissima città!!

  2. L’Orto Botanico è fantastico, devo ancora visitare il Museo di Ustica e il Museo delle Cere Anatomiche. Dovrei finire il mio itinerario di street art e … ho ancora troppe cose da vedere a Bologna!

    Mi permetto di aggiungere altre due tappe fuori rotta dal grande turismo di massa: i Giardini Margherita (con le relative Serre: quanto adoro questo posto!) e quattro passi nella Manifattura delle Arti!

    1. Ciao Katja! E’ vero a Bologna si trovano sempre cose da scoprire, io abito qui da qualche anno e ho ancora tantissime attrazioni in lista da vedere.

      Grazie per i suggerimenti, in effetti entrambe le attrazioni meritano molto! 🙂

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